Roberto Foschini

Colleghiamo tra loro i computer

Capitoli aggiuntivi del libro di testo

Topologie di rete in base alla forma

Collegamenti in rete

Supponiamo di voler parlare con un nostro amico che vive in un'altra città. Se vogliamo mandargli un messaggio, ci occorre sapere dove e come possiamo trovarlo: ad esempio ci occorre il suo indirizzo postale. A quel punto possiamo scrivere una lettera, consegnarla al postino, il quale la porterà all'indirizzo indicato sulla busta.

L'invio di messaggi tra computer non è diverso, nella sostanza: tutti i computer sono dotati di un identificativo univoco, che rappresenta il loro indirizzo (chiamato indirizzo IP). Se un computer conosce l'indirizzo IP di un altro computer, può inviargli dei messaggi attraverso la rete.

Un indirizzo IP (Internet Protocol), o più precisamente un indirizzo IPv4 (Internet Protocol versione 4) è formato di 4 byte. Tipicamente vengono rappresentati come quattro numeri decimali compresi fra 0 e 255 separati da tre punti. Ad esempio: 192.168.1.13
Per la loro struttura, il numero massimo di indirizzi IP rappresentabili con questo sistema è 232. Infatti un bit può avere 2 valori (0 oppure 1) e, visto che un byte contiene 8 bit, 4 byte contengono 32 bit. Il numero di configurazioni è quindi 232, cioé poco più di 4 miliardi.

Un indirizzo IP si compone di due parti: la sottorete e il numero di host all'interno della sottorete. La linea di separazione tra la sottorete e l'host non è fissa, e si chiama subnet mask (maschera di sottorete). Analogamente all'indirizzo IP, la maschera di sottorete è composta da 4 numeri decimali separati da 3 punti.
Ad esempio, nelle case di ciascuno di voi, una maschera di sottorete molto frequente è 255.255.255.0

possiamo facilmente calcolare la sottorete e il numero host: Subnet Calculator

Supponiamo ora che all'interno della vs casa o del vs. ufficio possediate due o più computer. Se esaminate la loro configurazione IP, noterete che hanno la medesima subnet mask, e che gli indirizzi ip hanno la medesima sottorete, differendo esclusivamente nel numero di host. Ad esempio, i loro indirizzi potrebbero essere:

Se siamo seduti al PC1 e vogliamo mandare un messaggio al PC2, possiamo ad esempio scrivere nel prompt dei comandi: ping 192.168.1.25 (unica informazione necessaria: indirizzo IP del computer da contattare) Se il PC2 è acceso e collegato alla rete, questo risponderà alla nostra richiesta, informandoci che è pronto.
Ci comunicherà anche il tempo trascorso per rispondere, fornendoci informazioni sulla qualità del collegamento (tempi lunghi indicano una scarsa qualità del collegamento oppure problemi tecnici sul collegamento).

Classificazione delle reti

Una possibile classificazione delle reti si basa sulla distanza dei dispositivi coinvolti. Si parla ad esempio di:

Il passaggio dagli indirizzi ip ai nomi di dominio: DNS e DDNS

L'indirizzo IP è un metodo molto pratico per i computer per contattarsi, ma di certo non lo è per gli esseri umani. Gli esseri umani ricordano più facilmente www.libero.it invece di 212.48.7.28
Si è quindi pensato di creare un grande database (DNS: Domain Name System) che sia in grado di associare fra loro "nomi" e "indirizzi IP". Il DNS è un grande database, gerarchico e distribuito.
La sua introduzione consente anche di avere più host associati allo stesso nome. In questi casi, tipicamente il DNS restituisce tipicamente i loro indirizzi IP a rotazione (round robin). Questo consente anche di essere robusto al guasto di uno o più host associati.

Il DNS è un ottimo sistema qualora l'indirizzo IP sia fisso, come spesso accade nel caso delle aziende.
Ma per le utenze domestiche, questo non è possibile. Esiste allora un analogo servizio che, nel momento in cui viene stabilita la connessione al provider (es: Telecom, Infostrada, ecc.), effettua una associazione tra l'indirizzo IP assegnato dal provider e un nome DNS scelto dall'utente.
Al giorno d'oggi, tale servizio è sempre a pagamento (es: dyndns.com), oppure è gratuito per un tempo limitato e rinnovabile manualmente (es: no-ip.org).
Consentono tuttavia di ospitare semplici servizi web anche a chi non possiede costosi collegamenti dotati di indirizzo IP fisso.

Classi di indirizzamento, indirizzi privati e indirizzi pubblici

In precedenza abbiamo visto come il numero di indirizzi IP rappresentabili con IPv4 sia dell'ordine di 4 miliardi. Ma il numero dei dispositivi di tutto il mondo è molto, molto superiore. Basti pensare che una famiglia tipica di 4 persone possiede: 4 smartphone, 1 pc fisso, 2 pc portatili, 1 tablet, ecc. e ciascuno di questi dispositivi necessita di parlare su internet, quindi di un indirizzo IP univoco. Come risolvere il problema?
Ci sono tre classi di indirizzi privati: Tipicamente, nelle nostre case, i router distribuiscono indirizzi di classe C, con una subnet mask /24, cioé con i primi 24 bit a 1 (255.255.255.0). Questo consente di avere una rete con un massimo di 254 hosts, che sono largamente sufficienti in ambiente domestico, anche per i fanatici della tecnologia.

Collegamenti in rete

Sicurezza informatica a livello base

La navigazione (browsing)

Sicurezza informatica durante la navigazione

La posta elettronica

Sicurezza

Phishing e furto di identità

In sintesi: usare sempre la testa, mai accettare NULLA senza leggere attentamente.

Il peer-to-peer (P2P)

Sicurezza

I social network

le caratteristiche dei social network: il pensiero di Pier Cesare Rivoltella le caratteristiche dei social network: il pensiero di Pier Cesare Rivoltella Alcuni dei social network più importanti

Sicurezza

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