"Data leak di Facebook: coinvolti anche i dati di Zuckerberg!"

La notizia sta avendo ed ha avuto un'eco gigantesca: durante il fine settimana di Pasqua 2021 sono stati pubblicati online, su un popolare forum di hacking, i dati di oltre 533 milioni di utenti Facebook. Tra questi figura addirittura il fondatore di Facebook, coinvolto personalmente dal leak. Ciò che rende particolarmente allarmante questo leak è il fatto che i record contengono dati disponibili pubblicamente sui profili utente, ma anche i numeri di telefono associati. Per essere precisi i dati pubblicati appartengono a 533,313,128 utenti Facebook e contengono informazioni quali il numero di telefono, l'ID Facebook, il genere, l'indirizzo fisico di residenza, lo stato sentimentale, la posizione lavorativa, la data di nascita e l'indirizzo email.

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L'origine di questo gigantesco leak non è chiara: c'è però chi sospetta, nella comunità dei ricercatori di sicurezza, che gli attaccanti che hanno diffuso i dati possano aver sfruttato una vulnerabilità presente nel 2019 su Facebook e ad ora risolta. Parliamo della funzionalità "Add Friend" che, prima di essere corretta, consentiva ad utenti non autorizzati di avere accesso ai numeri di telefono dei membri.


Conseguenze: i Garanti europei corrono ai ripari

Il garante irlandese ha immediatamente avviato un'indagine sul data leak pur non avendo ricevuto segnalazione da Facebook. I dati infatti derivano da uno scraping massivo dei profili avvenuto nel 2018, prima dell'entrata in vigore del GDPR, quindi Facebook ha deciso di non notificare il leak come una violazione dei dati personali ai sensi del GDPR. Il Garante italiano, anche smosso dall'evidenza che l'Italia è il terzo paese più colpito al mondo a questo leak, ha scritto direttamente a Facebook richiedendo una azione immediata non solo per informare gli utenti riguardati dal leak, ma anche per consentire a tutti di verificare se il proprio acccount sia stato rubato o meno.

- a cura della regia di 24 News