Il presidente Putin e il presidente Biden che discutono, a distanza tramite una videochiamata criptata, lo stato attuale delle nazioni e della guerra. Le tensioni si alterano verso la fine dell'incontro telematico. Fotografo per Il Nassionale
Un incontro molto teso a parere di alcuni, molto calmo a parere di altri. Si cerca di impedire un peggioramento della situazione attuale.
Tra sorrisi e facce serie, si è parlato di argomenti molto importanti.
Putin non intende retrocedere rispondendo che quest'azione di guerra è assolutamente necessaria per la riconquista dei territori che appartenevano da sempre alla Russia e che da sempre volevano esserne parte integrante.
Alla domanda: "Cosa intendi fare con le armi nucleari possedute dal tuo paese? Sono vere le tue intenzioni e minacce?" Putin risponde lasciandoci una sensazione di incertezza: "Come una delle potenze più grandi al mondo, è inutile non usarle. Sono state fatte per uno specifico motivo, ovvero quello di essere usate. Se non usi le armi che produci poi si arruginiscono, è uno spreco.".
Sergei Maksimov, uno delle guardie dell'esercito Russo che sorvegliano la zona durante il trasporto dell'arma nucleare "Razrusheniye", che significa letteralmente "Distruzione". Fotografo per Il Nazionale
A questo punto le tensioni si intensificano, entrambi i membri della riunione rischiano di scatenare una terza guerra mondiale.
Si cerca di risolvere la situazione in qualsiasi modo. Dopo averci avvertito del possibile uso di armi nucleari, Putin lascia l'incontro bruscamente. La situazione non è delle migliori.